lunedì 8 ottobre 2007

Impara l'arte e mettila da parte

Per imparare bisogna leggere, studiare, approfondire ma anche guardare, saper rubare con gli occhi osservando qualcuno e poi far pratica.
Durante questo fine settimana ho messo in pratica molte cose lette e viste fare. Più pratico e più mi vengono bene, poi vedrete.
Mentre lavoro mi concedo numerose pause: il gelato (fragola-cioccolato), Victory con il caffè, due minuti di riposo, la telefonata, ecc. Mi concedo anche qualche buona lettura dei blog.
Così grazie ad un post dell'amica Fabdo arrivo sul sito VideoJug ovvero Life Explained On Film.
Scopro che ci sono molti filmati interessanti per il Fai da Te e non solo, divisi in categorie.
Salute, bellezza, auto, educazione, ambiente, ecc. Il mio interesse va direttamente nella sezione dei lavori di casa, dove trovo filmati vari dall'idraulica a come dipingere, vi consiglio di fare un giretto. Anche se è tutto in inglese, le immagini sono esplicite.
Visiono anche altre sezioni e capito "per caso" in in filmato interessante.
Una cosa che non sono mai riuscito a fare neanche con due mani... e qui insegnano a farlo... CON UNA MANO SOLA:



Non so se vi è mai capitato il problema, ma per me è sempre stato un momento tragico, tanto da far si che la lei, dopo circa mezzora di attesa, sbuffando dicesse: "Lascia caro, faccio io".
Certo che non si è mai finito di imparare!
Volevo provare a domandare a Victory se si prestava per un allenamento, ma poi è arrivato Seb quindi ho continuato a lavorare.

Ecco altre fasi dei lavori svolti:


Dopo aver pulito bene il pavimento...


Si eseguono le tracce sul muro e le sedi per le scatole, poi si fissano le scatole e si stende il corrugato e si blocca tutto con la scagliola...


Questa sarà il mio studio, sala relax quindi non meravigliatevi per il numero di tubi.
In questa camera ci saranno stereo, libri, computer, televisione... insomma, praticamente dove passo la maggior parte del tempo.
Secondo voi ci sono troppi tubi!
No, l'impianto comprende:

  • Corrente elettrica (scatole a 4 o 6 prese, basta ciabatte)
  • Telefono
  • Rete LAN
  • Home Theatre
  • TV terrestre
  • TV satellitare
  • Aria condizionata
  • Motorizzazione della tapparella
Manca qualcosa?

giovedì 4 ottobre 2007

Gira il mondo gira...


No... stanotte amore non ho più pensato a te
ho aperto gli occhi per guardare intorno a me

e intorno a me girava il mondo come sempre

Gira il mondo gira nello spazio senza fine

Con gli amori appena nati con gli amori già finiti

Con la gioia e col dolore della gente come me

O mondo soltanto adesso io ti guardo

Nel tuo silenzio io mi perdo

E sono niente accanto a te

Il Mari
non si è fermato mai un momento

La notte insegue sempre il giorno ed il giorno verrà

La la la laaaa.......

... e si... la notte insegue sempre il giorno ed il giorno verrà, quindi è arrivato il giorno in cui parlare dei mie lavori.
La notte insegue silenziosamente ed io, in punta di piedi, la notte continuo a lavorare.
Nelle scorse settimane ho tenuto dei ritmi da record. Dopo che io e la mia casetta ci siamo regalati la betoniera, abbiamo salutato il muratore e abbiamo deciso di continuare a fare tutto rigorosamente da soli, o meglio... da solo.
Ne sono successe di tutti i colori, un periodo un po' teso e snervante in cui ho avuto anche una piccola crisi, qualche giorno di riposo dal cantiere ed anche episodi simpatici. Piano piano vi racconterò i fatti.
Inizio però ad introdurre anche altri personaggi, i vicini di casa:

  • Gli Apples (non sono parenti di Apple, che saluto con affetto)
  • Mr. Whites
Gli Apples abitano al mio stesso piano, siamo solo io e loro. Sono una bellissima coppia di pensionati sposati da 47 anni. Victory ha 70 anni e Seb 75 anni. Dopo un primo periodo nel quale ci davamo rigorosamente del "lei", siamo passati al più familiare "tu". La nostra amicizia è nata all'inizio di questa estate, proprio mentre loro ristrutturavano il bagno ed inesperti, mi hanno chiesto qualche consiglio per poi diventare il controllore personale di chi gli eseguiva i lavori. Al termine, si sono trovati con le pareti da dipingere, la loro età e la poca pratica, non gli permetteva di fare grandi acrobazie, così una sera gli ho suonato il campanello in tenuta da lavoro e armato di colore e pennello, gli ho ridipinto bagno e cucina. Quel semplice gesto mi ha aperto le porte del loro cuore. Ogni sabato pomeriggio Victory verso le quattro mi suona il campanello e la trovo con il vassoio in mano e una tazzina di caffè fumante servito sul servizio della festa. Sono adorabili.

Mr. Whites abita proprio sotto di me. Lui è un giovanotto con un figlio di otto anni, separato e ora vive con una nuova compagna. Sopra di lui sono caduti muri, betoniere ruggenti gli fanno ballare il soffitto e tremare i lampadari, le mie scarpe antinfortunistica ballano il Tip Tap sulla sua testa fino a tarda notte, eppure ogni volta che lo incontro io gli chiedo se lo disturbo e lui asserisce di non accorgersi neanche che io sono in casa. Con lui ho stretto amicizia quasi subito, forse anche per l'età più vicina alla mia. Un giorno lo incontro per le scale e ci mettiamo a parlare di operatori telefonici, ADSL, internet ecc. Poi mi dice che da mesi non riesce a mettere in rete due PC. Premetto che alle superiori ho studiato informatica, anche se oggi lavoro nella meccanica, quindi gli chiedo se posso dare un occhio. Mi accoglie in casa, controllo la rete e in pochi minuti i due PC sono connessi. Gli condivido le risorse che vuole, le stampanti, gli fornisco alcune informazioni e tolgo il disturbo. Da quel giorno è diventato sordo o mente.

Penso che certi piccoli gesti aiutino ad avere un ottimo rapporto con chi, in questi mesi, mi sopporta tra la polvere e i rumori.

Ora vi mostro alcune fasi dell'avanzamento lavori.
Questa è la camera dove prima dormivo:


Beh! avevo una parete che ricordava un rustico, però... insomma non entriamo nei particolari adesso.
Piano piano ho rimosso tutto il pavimento:


portato giù tutti i piastroni di graniglia, la sabbia del sottofondo e pulito.

Il seguito... alla prossima puntata.

mercoledì 3 ottobre 2007

L'aiutante di Mauro (Vice Presidente)

Eccomi, o meglio eccoci.
Si perché dopo la conoscenza fatta con Mauro, il post precedente, le stesse esperienze vissute quasi in contemporanea, il suo successo letto nei vostri commenti, ho trovato giusto eleggerlo Vice Presidente. Non se ne abbia Angie e ammetto che il temine l'ho copiato da lei e da Orchideablu.
Quindi do spazio a Mauro che racconta un po' di se e della sua aiutante... rossa, torinese (mi verrebbe da scrivere anche... con delle belle gomme) e tutta curve.
Questo è il primo mattone messo da Mauro:

A volte penso veramente che se non ci fosse bisognerebbe inventarla, come diceva una pubblicità anni fa. Quasi trent’anni di progetto eppure ancora maledettamente attuale, funzionale, semplice. Assolutamente unica. Made in FIAT, Torino (eh Mari, che sviolinata..).

È la Panda. In questo caso la mia..

Da quando sono nato la mia famiglia si è spostata con lei. All’inizio era la panda 30 che mi portava all’asilo, con le balestre e i sedili di tela. Anni dopo arrivò esausta al concessionario per essere sostituita con la 750 CL. Quattro anni fa il mio fulgido portafoglio mi permise a stento di comprare una 900 IE usata. Non vi nascono che il mio sogno sarebbe comprarmi la 4x4, sempre il modello vecchio ovviamente (vi assicuro che la vendono ancora a peso d’oro accidenti ).

Scusate questa intro un po’ languida, visto che sto parlando di quattro lamiere saldate, ma dovete capire che in qualche maniera anche un po’ di me è saldato lì dentro. Correre freni a mano fare l’amore dormire in quattro esplorare trasportare sbandare mangiare ascoltare la musica frena frena! troppo tardi.. prendere multe perquisa documenti per favore vai a scuola all’università in ufficio al mare a sciare e il riscaldamento non riscalda mettilo al massimo è già al massimo piangere e ridere ridere, ma.. la strada non c’è! FA NIENTE, SI PASSA LO STESSO! (tra i castagni, in questo caso..)

Insomma, una vita lì dentro..

Da quando poi la mia vita ha preso una piega edilizia, è stata ‘arruolata’ in toto operativa h24 in qualità di mezzo di trasporto TOTALE del grillo (che sono io). Ho quindi pensato ad un allestimento tosto: via i sedili posteriori, al loro posto un bel pianale di compensato a prova di bomba (che tra l’altro ha migliorato un sacco l’acustica delle casse giuro!) e per finire un super portapacchi, trovato che era un agglomerato di ruggine, rimesso a nuovo e oplà.. il PANDEDILE è pronto al massacro!


E quale è stato il primo massacro? Semplice: svuotare il garage. Già perché i precedenti proprietari nonostante le promesse ed effettivamente impossibilitati a farlo come dovevano, lì dentro hanno lasciato un sacco di ciarpame. Ci ho messo un giorno intero per venirne a capo ovvero due viaggi alla discarica caricando la panda all’inverosimile. Quello che ho stipato su ‘sta povera macchina ha dell’incredibile, in discarica erano tutti allibiti. (calmi calmi, il frigo gelati che si vede in foto l’hanno portato via i proprietari, almeno quello!)

Vi sarete accorti che intanto vi ho introdotti nel mio cantiere.. per motivi di logicità continuo col garage, altrimenti se vado in modo cronologico viene fuori un casino. Ebbene sto benedetto box ha il difetto di essere molto basso (2 metri esatti) e soprattutto aveva le pareti finite con quel cavolo di intonaco super granuloso che proprio non mi andava giù! Passi sulle pareti esterne della casa, ma dentro il garage proprio no! Diventa un delirio anche solo attaccare una mensola!

E allora via! Su indicazione di Carlos, il mio muratore, le ho intonacate usando la malta bastarda. Sembra una cazzata, ma tirar fuori una parete sufficientemente lineare senza avvallamenti macroscopici non è facilissimo, soprattutto per me che era la prima volta che impugnavo cazzuola e frattazzo. Non ho voluto fare le fasce prima di intonacare perché trattandosi del box non mi sembrava necessario una cosa super precisa, almeno in questo caso.. Attualmente ho già imbiancato due pareti, a giorni finisco la terza, poi potrò finalmente trasferire il banco da lavoro, attrezzi e scaffali vari dal box dove sono ora e tra un po’ potrete valutare voi stessi la differenza tra il PRIMA… e il DOPO!

Barcollo, SPESSO, ma non mollo, MAI

A presto,

Mauro

Mi permetto solo di aggiungere due parole sempre scritte da Mauro in un SMS: "E' una bella sensazione tirar notte e scrivere sapendo che in qualche modo c'è un piccolo pubblico di lettori"... con il quale condividere almeno una parte di se stessi.