domenica 28 ottobre 2007

Ho finito la Nutella


Cosa si fa se in casa non c'è nessuna donna e per giunta ho pure finito la Nutella!
Beh! Animo... ci si da da fare. In fondo c'è un cantiere da portare avanti, sarebbe bello avere un'altra camera finita.
Allora cosa abbiamo in casa e cosa non abbiamo.
Pane? C'è, quello del Mulino Bianco che dura anche dei mesi. Non è vero pane, ma ormai...
Malta? Quella a casa mia non manca mai.
Donne? Questo fine settimana scarseggiano, nel cantiere gira solo Victory (ormai abbiamo la camera comunicante) ma lei è impegnata con Seb.

Quindi ci si rimette all'opera.
Finita la parete, c'è il pavimento da fare. Quest'estate, dopo averlo aspettato per tre mesi, era venuto il muratore a darmi una mano, e io gli ho rubato il mestiere con gli occhi. Cosi questo giro faccio tutto da solo. (Qui mi prendono in giro per le mie origini Venete e mi chiamano "Faso tuto mi").
Vi ricordate che avevo coperto i tubi dell'impianto elettrico, per poterci camminare sopra!
Ora poso su di loro la rete elettro saldata e zincata:


Poi si preparano i riferimenti che serviranno a fare le fasce. Questi sono il punto più critico, devono essere in bolla nei due sensi ed ad altezza perfetta 1,10 cm dai riferimenti fatti in precedenza.


La piastrellina che vedete, verra tolta per essere rimpiazzata dalla sabbia e cemento.


Le fasce devono essere in piano e in bolla, anche tra loro.
Poi si procede al riempimento, fino alla fine.

Suggerimento... ricordatevi di partire sempre dall'angolo opposto alla porta di uscita.
;-)

martedì 23 ottobre 2007

Pane, Amore e...


...Sanità.
Scusate, ma da un bel po' di tempo giro per la mia città e trovo ad ogni angolo questo cartello.
All'inizio pensavo fosse una pubblicità di un Sexy Shop, vi domanderete perché!
Semplice nei nostri ospedali le infermiere non sono così, e quel copricapo lo potete trovare anche in vendita On-Line abbinato a questo Sexy completino:



Oh! Perbacco... mi sono detto, hanno fatto le cose in grande!
Poi ho letto la parola SANITÀ e mi sono domandato che significato ha tutto questo.
Mi avvicino e vedo che è un sponsor del Ministero della Sanità.
Continuo a non capirne il significato.
Di solito un cartellone promuove qualcosa!
Cosa vuole promuovere il Ministro Livia Turco?
Forse è un messaggio subliminale che ci consiglia di passare il resto dei nostri giorni vivendo di pane, amore e ottima salute!
A pane e amore ci siamo già, l'ottima salute a volte manca e... di mala sanità si continua a sentir parlare.
Allora vado nel sito del Ministero della salute e scopro che questa è una campagna Pubblicitaria per la quale è stato ingaggiato Oliviero Toscani, naturalmente pagando la sua prestazione moooolto cara.
Come direbbe il Sig. Rossi... il giusto per un professionista del suo calibro, che con un completino da poche decine di Euro ha fatto una bella foto.

Ora...

NON mi domando se questi soldi potevano aiutare qualche malato bisognoso.


NON mi domando se il costo di tutta la campagna pubblicitaria poteva essere impiegato per gestire meglio la Sanità pubblica.

Domande scontate sulla gestione dei nostri soldi, alle quali non troveremo risposta.
Continuo a domandarmi:

"Cosa significa questo messaggio?"

Vogliono forse farci credere che la Sanità in Italia va benissimo!
Vogliono promuovere la Sanità Pubblica!(Come se uno potesse decidere se ammalarsi o no)

continuo a sopravvivere a Pane, Amore e... Nutella.

venerdì 19 ottobre 2007

Le mie mani... si sono rimesse a lavorare

video

Si sono rimesse a lavorare non nei set televisivi o in quelli di Cinecittà, ma nel cantiere.
Come avete potuto vedere, loro e la tavola sono tornate in assetto da guerra e... giù di malta.

Settimana dura questa per me, ne sono successe di tutti i colori,
sono persino andato a trovare gli Apples.
Beh! Cosa c'è di strano visto gli ottimi rapporti!
Il fatto è che non sono passato dalla porta d'ingresso, ne dalla terrazza, ma da.....

UN BUCO NEL MURO.

E si!!! Cose che capitano.
Batti su, batti giù, butti su, butti giù... hopss... un muro.
Non è proprio così, però è vero.

Stavamo (ormai siamo in tanti in questo cantiere: le mie mani, la tavola ed io)... dove ero rimasto... a si.... stavamo preparando la sede per fissare una scatola elettrica, quando....

patapummm.....

mi sono ritrovato nella camera da letto dei Sig.ri Apples.

Ho fatto un buco grande così.
Si... proprio così.

Così come?

Ecco pensate che il vostro vicino entri in camera vostra facendo un buco nel muro.

Voi cosa gli fareste!?!
UN C@#O COSI'.

Ecco... dai... fate il gesto.

Quello con le mani, usando l'indice e il pollice.
Bene, siete molto arrabbiati, quindi
allargate ancora le mani, tenendo sempre le dita in quella posizione... bene quella è la grandezza del buco.

Adesso io mi domando, ma dove sono venuto ad abitare?
Victory non ha sentito niente, Seb ha continuato a dormire.
Poi quando li ho avvisati, mi hanno detto: "Eeee.... va .... si ripara"
Ma vi rendete conto!
Morale della storia, gli Apples mi hanno offerto una birra e io poi gli ho chiuso il buco.
Inizio a pensare che questi non vedessero l'ora che arrivasse qualcuno ad animare la loro vita.

I lavori continuano.
Vi ricordate la parete in mattoni!
Eccolla:


Questa è subito dopo la fase di riempimento, infatti se guardate bene la malta che ho messo non è liscia, è irregolare ma sotto il livello delle fasce (circa 2 cm)
Successivamente si riempie fino al livello delle fasce in maniera uniforme, così:

Poi la si liscia così:


Questa è la parete più grande che le mie mani abbiano mai fatto.
12 mq di superficie per lo spessore di 0,2.
Dopo averla finita, sono stato in contemplazione dell'opera per più di qualche minuto.
Non ci credevo.

Prossimo passo: IL MASSETTO.


P.S. In questo periodo sono preso da un'altra faccenda importante. Vi chiedo di capirmi se non mi trovate costantemente assiduo nelle visite e nelle pubblicazioni. Per me la Blog-sfera è un momento di relax, quindi non mollo, ma le giornate sono fatte di 24 ore.

lunedì 15 ottobre 2007

Backstage (Contenuti extra)


Mannaggia!
Non pensavo che il mio piccolo video suscitasse tanta curiosità.
Le mie mani ringraziano, tutta Sabato e Domenica si sono esercitate e mettersi e togliersi i guanti.
Hanno indossato quelli in pelle nera, quelli da sci, le manopole di lana spessa, quelli da equitazione, quelli da scherma, quelli in cuoio da lavoro, quelli in lattice usa e getta, persino quelli da giardinaggio e quelli per lavare i piatti.
Tutte le volte si mettevano davanti allo specchio a guardarsi e fare le moine.
Insomma, non mi hanno fatto lavorare.
Alla fine le ho trascinate con me in cantiere e loro, che si sentivano delle piccole Stars Hollywoodiane, hanno lavorato svogliate.

La mia tavola da lavoro (Chicken Wood) si rifiutava di essere calpestata, quando l'ho afferrata per i fianchi con una presa decisa e l'ho messa in orizzontale, ha vibrato tutta... ma poi (poveretta) ci sono salito sopra e ho iniziato a lavorare.
Insomma è proprio vero che quando si va in video si perde la testa.
Quel filmato non ha sconvolto i ritmi del cantiere, il muratore che c'è in me ha tenuto a bada tutto.

Ma... il reggiseno????

A grande richiesta svelo alcuni momenti del dietro le quinte.

Dopo avere pubblicato il video "How to undo her bra with one hand" mi sono domandato come mai in tutti questi anni non vi ero riuscito con due mani e, scusatemi ma fa parte del mio carattere, ero curioso di provare.
Cosi un pomeriggio rientrando a casa dal lavoro pensavo e ripensavo, per continuare il filone, mi è venuta l'idea del video.
Da qui lo scoglio più grande:

IL REGGISENO

Avevo pensato a Victory nella sua totalità, ma come fare a spiegare che dovevo solo fare una prova per poi metterla in rete, si sarebbe domandata che tipo di rete.
Poi mi sono ricordato di Miss. Engaged, è la tipa del secondo piano, famosa ai frequentatori maschi del mio cantiere per le sue curve. Alla fine è stata scartata anche lei.

Le mie amiche!!!

Ora parlo a voi donne, ma se un vostro amico vi domandasse di prestarsi a fare una prova con il reggiseno, perché deve fare un video da mettere nel Blog, cosa pensereste di lui!!!!!

Così la mia testolina piena di follia ha pensato al vecchio detto, chi fa da se fa per tre.
Passo davanti ad un negozio che vende tutto a 1€, per intenderci quello dei cinesi.
Inchiodo la macchina ed entro, trovo nell'angolo dei vestiti e biancheria un reggiseno nero, incurante di taglia, coppe, push-up, ferretti e non ferretti... lo afferro e mi dirigo alla cassa dove trovo la signora cinese, che tutta sorridente mi guarda come per dire "Regalino per la Sig.ra Mari!!!! Chi sa che serata...".
Immaginatevi il mio imbarazzo.

Le mie mani stringono l'oggetto fino a quel momento odiato e tirano fuori dalla tasca una moneta, pagano e fuggono verso casa.

ORA BISOGNA TROVARE UNA...

MODELLA!!!!


Beh! con tutta l'attrezzatura che in questi mesi ho accumulato, posso costruirla.

Cosi nasce lei.


Siete pronti?


Volete vederla?


Sveliamo questo segreto del


dietro le quinte!


Ecco a voi la protagonista:


Non la trovate sexy!!!!!

Tempo di costruzione: 4'
Tempo di realizzazione video: 1'
Montaggio: 2'
Risate: 5 giorni.


Ora però vediamo l'avanzamento lavori.




Il corrugato, precedentemente posato, deve essere coperto con sabbia e cemento per poterci tranquillamente camminare sopra con cariole, ponteggi e quant'altro.

Ecco la protagonista, la tavola distesa in orizzontale. Eh eh eh... cosa avevate pensato!

Nella foto qui sopra si può vedere anche la predisposizione per l'Home Theatre e il condizionatore.
Mentre qui sotto è tutto pronto per la partenza.

Prossima tappa: intonacare la parete da 4,00 x 2,80 mt tutto da solo.
La mia prima parete seria.

venerdì 12 ottobre 2007

Bisogna esercitarsi, fare pratica, allenarsi in tutto

Eccoci arrivati alla fine della settimana, i miei lavori sono andati avanti a rilento (e che cavolo, non è che non ho fatto niente ma quasi).
Come al solito ho comunque avuto modo di fare pratica, pratica, pratica, pratica... finchè alla fine ho ottenuto i risultati:


video

:-DDDDDDD

Per chi avesse perso le puntate precedenti vedi questo post.

martedì 9 ottobre 2007

Italia Estero 5-5


Proprio mentre pensavo di essere diventato immune ai meme, mi arriva la nomina di Andrea.
Ho tardato nella risposta, ma eccomi.
Questa volta si tratta di scrivere cinque cose che amo e che odio dell'estero e cinque cose che amo e che odio dell'Italia.

Cosa mi piace dell'estero:

  1. Il loro senso civico. (Naturalmente parlo dei paesi che ho visitato)
  2. Il rispetto per la Natura.
  3. Il fatto che abbiano meno inibizioni, meno tabù. (Storicamente meno influenzati dalla Chiesa)
  4. I loro usi, costumi e culture (diversi dalle nostre, ma è bello confrontarsi)
  5. Il loro cibo (all'estero mangio sempre cibo locale, mi piace assaggiare)
Cosa non mi piace dell'estero:
  1. Molte volte sono troppo schematici, standardizzati, privi di fantasia
  2. Troppe volte disprezzano, a ragione o torto, gli italiani
  3. Il loro gusto nel vestire
  4. Il fatto che alle 22,30 le cucine siano chiuse
  5. Non so più cosa mettere AIUTOOOO!!! Boh! Metto i.... piselli
Cosa amo dell'Italia:
  1. Le Donne, mi dispiace per le straniere, ma per me le italiane sono le migliori.
  2. Il clima
  3. La nostra fantasia e inventiva (peccato che le menti migliori vadano all'estero)
  4. Il fatto di sentirmi a casa mia, io sono nato qui.
  5. Il caffè
Cosa odio dell'Italia:
  1. I nostri politici.
  2. Troppo spesso la mancanza di senso civico.
  3. La maleducazione stradale.
  4. La nostra "furbizia". Non serve a niente la furbizia del tipo "Fatta la Legge trovato l'inganno"
  5. La corruzione
Ora ci sono le nomine, che per questo meme sono particolari, in quanto si tratta di:
  • Grissino che ha scelto di trasferirsi all'estero
  • Kniendich che dice: Non mi sento "italiano"...
Insomma ragazzi, se accetteranno questo meme, ne sentiremo delle belle, prepariamoci. Una raccomandazione ai nominati: se accettate, non infierite troppo su questo povero bel paese, mi raccomando.

lunedì 8 ottobre 2007

Impara l'arte e mettila da parte

Per imparare bisogna leggere, studiare, approfondire ma anche guardare, saper rubare con gli occhi osservando qualcuno e poi far pratica.
Durante questo fine settimana ho messo in pratica molte cose lette e viste fare. Più pratico e più mi vengono bene, poi vedrete.
Mentre lavoro mi concedo numerose pause: il gelato (fragola-cioccolato), Victory con il caffè, due minuti di riposo, la telefonata, ecc. Mi concedo anche qualche buona lettura dei blog.
Così grazie ad un post dell'amica Fabdo arrivo sul sito VideoJug ovvero Life Explained On Film.
Scopro che ci sono molti filmati interessanti per il Fai da Te e non solo, divisi in categorie.
Salute, bellezza, auto, educazione, ambiente, ecc. Il mio interesse va direttamente nella sezione dei lavori di casa, dove trovo filmati vari dall'idraulica a come dipingere, vi consiglio di fare un giretto. Anche se è tutto in inglese, le immagini sono esplicite.
Visiono anche altre sezioni e capito "per caso" in in filmato interessante.
Una cosa che non sono mai riuscito a fare neanche con due mani... e qui insegnano a farlo... CON UNA MANO SOLA:



Non so se vi è mai capitato il problema, ma per me è sempre stato un momento tragico, tanto da far si che la lei, dopo circa mezzora di attesa, sbuffando dicesse: "Lascia caro, faccio io".
Certo che non si è mai finito di imparare!
Volevo provare a domandare a Victory se si prestava per un allenamento, ma poi è arrivato Seb quindi ho continuato a lavorare.

Ecco altre fasi dei lavori svolti:


Dopo aver pulito bene il pavimento...


Si eseguono le tracce sul muro e le sedi per le scatole, poi si fissano le scatole e si stende il corrugato e si blocca tutto con la scagliola...


Questa sarà il mio studio, sala relax quindi non meravigliatevi per il numero di tubi.
In questa camera ci saranno stereo, libri, computer, televisione... insomma, praticamente dove passo la maggior parte del tempo.
Secondo voi ci sono troppi tubi!
No, l'impianto comprende:

  • Corrente elettrica (scatole a 4 o 6 prese, basta ciabatte)
  • Telefono
  • Rete LAN
  • Home Theatre
  • TV terrestre
  • TV satellitare
  • Aria condizionata
  • Motorizzazione della tapparella
Manca qualcosa?

giovedì 4 ottobre 2007

Gira il mondo gira...


No... stanotte amore non ho più pensato a te
ho aperto gli occhi per guardare intorno a me

e intorno a me girava il mondo come sempre

Gira il mondo gira nello spazio senza fine

Con gli amori appena nati con gli amori già finiti

Con la gioia e col dolore della gente come me

O mondo soltanto adesso io ti guardo

Nel tuo silenzio io mi perdo

E sono niente accanto a te

Il Mari
non si è fermato mai un momento

La notte insegue sempre il giorno ed il giorno verrà

La la la laaaa.......

... e si... la notte insegue sempre il giorno ed il giorno verrà, quindi è arrivato il giorno in cui parlare dei mie lavori.
La notte insegue silenziosamente ed io, in punta di piedi, la notte continuo a lavorare.
Nelle scorse settimane ho tenuto dei ritmi da record. Dopo che io e la mia casetta ci siamo regalati la betoniera, abbiamo salutato il muratore e abbiamo deciso di continuare a fare tutto rigorosamente da soli, o meglio... da solo.
Ne sono successe di tutti i colori, un periodo un po' teso e snervante in cui ho avuto anche una piccola crisi, qualche giorno di riposo dal cantiere ed anche episodi simpatici. Piano piano vi racconterò i fatti.
Inizio però ad introdurre anche altri personaggi, i vicini di casa:

  • Gli Apples (non sono parenti di Apple, che saluto con affetto)
  • Mr. Whites
Gli Apples abitano al mio stesso piano, siamo solo io e loro. Sono una bellissima coppia di pensionati sposati da 47 anni. Victory ha 70 anni e Seb 75 anni. Dopo un primo periodo nel quale ci davamo rigorosamente del "lei", siamo passati al più familiare "tu". La nostra amicizia è nata all'inizio di questa estate, proprio mentre loro ristrutturavano il bagno ed inesperti, mi hanno chiesto qualche consiglio per poi diventare il controllore personale di chi gli eseguiva i lavori. Al termine, si sono trovati con le pareti da dipingere, la loro età e la poca pratica, non gli permetteva di fare grandi acrobazie, così una sera gli ho suonato il campanello in tenuta da lavoro e armato di colore e pennello, gli ho ridipinto bagno e cucina. Quel semplice gesto mi ha aperto le porte del loro cuore. Ogni sabato pomeriggio Victory verso le quattro mi suona il campanello e la trovo con il vassoio in mano e una tazzina di caffè fumante servito sul servizio della festa. Sono adorabili.

Mr. Whites abita proprio sotto di me. Lui è un giovanotto con un figlio di otto anni, separato e ora vive con una nuova compagna. Sopra di lui sono caduti muri, betoniere ruggenti gli fanno ballare il soffitto e tremare i lampadari, le mie scarpe antinfortunistica ballano il Tip Tap sulla sua testa fino a tarda notte, eppure ogni volta che lo incontro io gli chiedo se lo disturbo e lui asserisce di non accorgersi neanche che io sono in casa. Con lui ho stretto amicizia quasi subito, forse anche per l'età più vicina alla mia. Un giorno lo incontro per le scale e ci mettiamo a parlare di operatori telefonici, ADSL, internet ecc. Poi mi dice che da mesi non riesce a mettere in rete due PC. Premetto che alle superiori ho studiato informatica, anche se oggi lavoro nella meccanica, quindi gli chiedo se posso dare un occhio. Mi accoglie in casa, controllo la rete e in pochi minuti i due PC sono connessi. Gli condivido le risorse che vuole, le stampanti, gli fornisco alcune informazioni e tolgo il disturbo. Da quel giorno è diventato sordo o mente.

Penso che certi piccoli gesti aiutino ad avere un ottimo rapporto con chi, in questi mesi, mi sopporta tra la polvere e i rumori.

Ora vi mostro alcune fasi dell'avanzamento lavori.
Questa è la camera dove prima dormivo:


Beh! avevo una parete che ricordava un rustico, però... insomma non entriamo nei particolari adesso.
Piano piano ho rimosso tutto il pavimento:


portato giù tutti i piastroni di graniglia, la sabbia del sottofondo e pulito.

Il seguito... alla prossima puntata.

mercoledì 3 ottobre 2007

L'aiutante di Mauro (Vice Presidente)

Eccomi, o meglio eccoci.
Si perché dopo la conoscenza fatta con Mauro, il post precedente, le stesse esperienze vissute quasi in contemporanea, il suo successo letto nei vostri commenti, ho trovato giusto eleggerlo Vice Presidente. Non se ne abbia Angie e ammetto che il temine l'ho copiato da lei e da Orchideablu.
Quindi do spazio a Mauro che racconta un po' di se e della sua aiutante... rossa, torinese (mi verrebbe da scrivere anche... con delle belle gomme) e tutta curve.
Questo è il primo mattone messo da Mauro:

A volte penso veramente che se non ci fosse bisognerebbe inventarla, come diceva una pubblicità anni fa. Quasi trent’anni di progetto eppure ancora maledettamente attuale, funzionale, semplice. Assolutamente unica. Made in FIAT, Torino (eh Mari, che sviolinata..).

È la Panda. In questo caso la mia..

Da quando sono nato la mia famiglia si è spostata con lei. All’inizio era la panda 30 che mi portava all’asilo, con le balestre e i sedili di tela. Anni dopo arrivò esausta al concessionario per essere sostituita con la 750 CL. Quattro anni fa il mio fulgido portafoglio mi permise a stento di comprare una 900 IE usata. Non vi nascono che il mio sogno sarebbe comprarmi la 4x4, sempre il modello vecchio ovviamente (vi assicuro che la vendono ancora a peso d’oro accidenti ).

Scusate questa intro un po’ languida, visto che sto parlando di quattro lamiere saldate, ma dovete capire che in qualche maniera anche un po’ di me è saldato lì dentro. Correre freni a mano fare l’amore dormire in quattro esplorare trasportare sbandare mangiare ascoltare la musica frena frena! troppo tardi.. prendere multe perquisa documenti per favore vai a scuola all’università in ufficio al mare a sciare e il riscaldamento non riscalda mettilo al massimo è già al massimo piangere e ridere ridere, ma.. la strada non c’è! FA NIENTE, SI PASSA LO STESSO! (tra i castagni, in questo caso..)

Insomma, una vita lì dentro..

Da quando poi la mia vita ha preso una piega edilizia, è stata ‘arruolata’ in toto operativa h24 in qualità di mezzo di trasporto TOTALE del grillo (che sono io). Ho quindi pensato ad un allestimento tosto: via i sedili posteriori, al loro posto un bel pianale di compensato a prova di bomba (che tra l’altro ha migliorato un sacco l’acustica delle casse giuro!) e per finire un super portapacchi, trovato che era un agglomerato di ruggine, rimesso a nuovo e oplà.. il PANDEDILE è pronto al massacro!


E quale è stato il primo massacro? Semplice: svuotare il garage. Già perché i precedenti proprietari nonostante le promesse ed effettivamente impossibilitati a farlo come dovevano, lì dentro hanno lasciato un sacco di ciarpame. Ci ho messo un giorno intero per venirne a capo ovvero due viaggi alla discarica caricando la panda all’inverosimile. Quello che ho stipato su ‘sta povera macchina ha dell’incredibile, in discarica erano tutti allibiti. (calmi calmi, il frigo gelati che si vede in foto l’hanno portato via i proprietari, almeno quello!)

Vi sarete accorti che intanto vi ho introdotti nel mio cantiere.. per motivi di logicità continuo col garage, altrimenti se vado in modo cronologico viene fuori un casino. Ebbene sto benedetto box ha il difetto di essere molto basso (2 metri esatti) e soprattutto aveva le pareti finite con quel cavolo di intonaco super granuloso che proprio non mi andava giù! Passi sulle pareti esterne della casa, ma dentro il garage proprio no! Diventa un delirio anche solo attaccare una mensola!

E allora via! Su indicazione di Carlos, il mio muratore, le ho intonacate usando la malta bastarda. Sembra una cazzata, ma tirar fuori una parete sufficientemente lineare senza avvallamenti macroscopici non è facilissimo, soprattutto per me che era la prima volta che impugnavo cazzuola e frattazzo. Non ho voluto fare le fasce prima di intonacare perché trattandosi del box non mi sembrava necessario una cosa super precisa, almeno in questo caso.. Attualmente ho già imbiancato due pareti, a giorni finisco la terza, poi potrò finalmente trasferire il banco da lavoro, attrezzi e scaffali vari dal box dove sono ora e tra un po’ potrete valutare voi stessi la differenza tra il PRIMA… e il DOPO!

Barcollo, SPESSO, ma non mollo, MAI

A presto,

Mauro

Mi permetto solo di aggiungere due parole sempre scritte da Mauro in un SMS: "E' una bella sensazione tirar notte e scrivere sapendo che in qualche modo c'è un piccolo pubblico di lettori"... con il quale condividere almeno una parte di se stessi.